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Indice di rotazione nella logistica: perché è così importante?

Calcolare l’indice di rotazione è uno degli aspetti più importanti per muovere in modo efficiente la macchina logistica.

Grazie a esso, è possibile valutare con precisione ingegneristica l’andamento della merce: capire come intervenire perché tutta la catena logistica possa funzionare in modo fluido, evitando così perdite o rallentamenti per l’azienda.

Ma per quale motivo è così importante l’indice di rotazione nella logistica?

Indice di rotazione nella logistica: importante per impostare una strategia

Ormai, i processi logistici sono sempre più automatizzati.

Ci si serve di tecnologie all’avanguardia, capaci di velocizzare le operazioni, risparmiando sui costi e rendendo più sicure gestione e sicurezza.

Tutto questo è straordinario, specie se si considera che vi sarà una massiccia introduzione dell’intelligenza artificiale anche in questo settore.

Tuttavia, la logistica rimane un ambito in cui ci si può muovere solo in modo strategico.

Non è un caso che il termine arrivi proprio dagli ambienti militari.

Se non si capisce in primis come orientarsi, come impostare un modello logistico vincente per la propria azienda, si possono usare tutti gli strumenti tecnologici che preferiamo, ma i nostri investimenti saranno sempre a rischio.

Indice di rotazione: importante per evitare accumulo di scorte

Di solito, chi ricorre al calcolo dell’indice di rotazione lo fa per prevenire il rischio di accumuli.

Lunghe giacenze di merci all’interno del magazzino rappresentano un rischio non indifferente per ogni azienda.

I pericoli rappresentati sono sostanzialmente due.

  • Perdite: la merce invenduta continua a occupare lo spazio in magazzino. Non vi sono entrate e le spese di mantenimento restano costanti.

  • Obsolescenza: vi sono tipologie di merce maggiormente deperibili ma, se il periodo di stock è veramente lungo, si potrebbe rischiare persino che le tendenze di mercato e i gusti del consumatore, nel frattempo, siano cambiati.

Ma in che modo, l’indice di rotazione riesce a valutare tutto questo? E perché si dimostra tanto importante in ambito logistico?

Calcolare l’indice di rotazione di un magazzino: perché farlo? La formula

Il calcolo dell’indice di rotazione di un magazzino non è un’operazione complessa.

La formula è relativamente semplice.

Questa misura essenzialmente il modo e la velocità a cui si muove la merce all’interno del magazzino; le frequenza attraverso la quale, in un preciso arco temporale, le scorte si rinnovano nell’ambito del processo logistico.

Per ottenere questa preziosa informazione, non bisogna far altro che dividere il numero di pezzi venduti in un dato periodo con quello degli articoli mediamente stoccati nello stesso.

In altre parole, l’indice di rotazione è il risultato del rapporto vendite/pezzi in giacenza.

Un esempio di calcolo

Detta in questi termini potrebbe quasi apparire complicato, ma vi sarà tutto più chiaro facendo un esempio.

Supponiamo che, nell’arco di un anno, si vendano 4.070 pezzi, con una giacenza media di 400 scorte.

Per calcolare l’indice di rotazione vi basterà eseguire quest’operazione: 4.070/400.

Il risultato di 10.2 sta a indicarci che, in un anno, è questa la frequenza con cui si rinnovano le scorte nel magazzino.

Come leggere questo dato?

Sicuramente in modo molto positivo: dal momento che, quanto più il valore dell’indice di rotazione si allontana da 1, tanto più sarà elevato il movimento delle merci e il valore che queste porteranno all’azienda nel mezzo della catena logistica.

Merci che si rinnovano con una frequenza molto bassa indicano una situazione statica nell’inventario.

Indice di rotazione e indice di giacenza

Dato che ciò che dobbiamo evitare è uno stato di immobilità nella logistica, l’indice di rotazione va abbinato a un altro valore, ricavabile facilmente dalla prima formula.

Parliamo dell’indice di giacenza.

Se quello di rotazione registra il modo in cui si muovono le risorse dell’inventario, e quanto valore producono, quello di giacenza indica le perdite e il tempo in cui le scorte rimangono ferme nel magazzino.

Sulla base dell’esempio di prima, possiamo ricavare l’indice di giacenza con quest’operazione: 365/10,2.

Il risultato, di 35.7, ci indica che nel periodo di un anno le merci rimangono stipate -quindi immobilizzate in magazzino- per 35 giorni.

Possiamo, in questo caso, parlare di un indice di rotazione molto alto.

Ma basta veramente questo?

Anche se non molto soddisfacente come risposta, dobbiamo dirvi che dipende da una serie di fattori.

Indice di rotazione come base per una strategia logistica

L’indice di rotazione, infatti, non dovrebbe essere inteso come una formula risolutiva che, una volta registrato il risultato che desideriamo, possiamo dimenticare.

Non serve soltanto a evitare situazioni di immobilità.

Al contrario, può essere un dato di partenza per impostare la strategia logistica ideale per la nostra azienda.

Innanzitutto, la formula ci permette di individuare due tipologie di merci di cui ogni azienda, al di là della propria natura, disporrà:

  • Merce ad alta rotazione: si muove e si rinnova con grande facilità, producendo valore all’interno dell’azienda;

  • Merce a bassa rotazione: causa immobilità di capitale e va tenuta d’occhio, dal momento che potrebbe tradursi in una perdita.

Potremmo dire, in modo generale, che la strategia vincente sia quella di elaborare soluzioni per mettere in movimento questa merce con analisi ABC delle scorte e strategie personalizzate.

Questo potrebbe comprendere un ammodernamento dei modelli di gestione, una comunicazione maggiore coi fornitori e un più veloce rifornimento di alcuni reparti.

Ma non può valere in ogni ambito.

Scopriamo perché.

Investire in un indice di rotazione alto non sempre conviene nella logistica

Bisogna tenere bene a mente che, insieme a maggiori entrate economiche, con la merce ad alta rotazione arrivano costi logistici più elevati, con necessità di modelli di gestione più efficienti e veloci.

Questo può convenire nel caso di aziende che lavorino nel settore Food&beverage, dove si parla di articoli che, oltre a essere venduti con grande rapidità, sono sottoposti a un rischio alto di deperibilità.

Certo però non conviene nel caso di aziende ove il percorso verso lo stato di obsolescenza sia molto più basso, come nel settore siderurgico e quello dell’automotive.

Indice di rotazione nella logistica: una formula su misura per la propria azienda

Quello individuato dall’indice di rotazione è solo un dato.

Un dato spurio, se non contestualizzato rispetto alla propria azienda, non serve a nulla.

Se interpretato, però, è utile prima di tutto per individuare le necessità logistiche.

Per tornare a un’attività che lavori nel settore Food&beverage, dove il fattore stagionale è importante, per esempio, potrebbe giovare alla propria strategia considerare un arco di tempo diverso da un anno, per vedere come muoversi in ambiti temporali che richiedano maggiori risorse e organizzazione.

Un passo necessario per non farsi trovare impreparati.

Modelli previsionali

Al contrario, per settori in cui l’elemento tecnologico sia molto presente, sarebbe fruttuoso sviluppare indici di rotazione che considerino numeri previsionali.

Questo per impostare strategie flessibili e implementabili che migliorino la catena logistica.

L'indice di rotazione è una aspetto molto importante del processo logistico. Attraverso esso, è possibile impostare una strategia che, modellata sulle proprie esigenze aziendali, permette di aumentare i propri introiti e diminuire le perdite. In questa foto, un operaio, a bordo di un muletto, controlla le proprie scorte in magazzino.

Logistica 4.0

Il calcolo dell’indice di rotazione offre un valido aiuto anche nell’utilizzo di tutti i software gestionali, le intelligenze e artificiali e gli strumenti avanguardistici offerti dall’industria 4.0 per automatizzare alcune attività logistiche.

Strumenti come l’ERP, il MES e il MRP pianificano le risorse aziendali ed elaborano soluzioni proprio sulla base di dati concreti come quelli forniti dall’indice di rotazione.

Indice di rotazione ed esternalizzazione del magazzino

Il calcolo dell’indice di rotazione potrebbe essere utile anche per capire quando ricorrere a soluzioni efficaci come l’esternalizzazione del magazzino.

Delegare a un’azienda terza alcune funzioni del magazzino permette di risparmiare sui costi, ampliare i propri spazi e di usufruire dei servizi di professionisti esterni.

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